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Le perle di saggezza |
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Questa sezione raccoglie parte delle
più belle parole di pura poesia espresse dal Cavaliere nel
corso del cammin della sua vita. Ogni frase, ogni parola è
scelta dal nostro poeta affinchè in noi vivessero grandi uniche
emozioni; cosa che solo i grandi poeti sanno fare. Pure emozioni di
schifo, indignazione e talvolta, perchè no, ci strappano anche
un sorriso.
Spero che queste frasi vengano tramandate ai posteri, così
da rendere immortale il pensiero di un grande uomo, "Ai posteri
l'ardua sentenza". |
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| Fonte: Repubblica.it, Carta Canta di Marco Travaglio
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"Il presidente del consiglio per definizione
non può mentire" (UnoMattina,
18 Gennaio 2006)
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"Quando in
una democrazia la maggioranza approfitta dei propri numeri per calpestare
la minoranza, si è dinanzi a un classico esempio di dispotismo.
La maggioranza potrebbe approvare una legge con cui si dispone che
le tasse vengano pagate solo dalla minoranza. Questo è all'apparenza
democratico, mentre la sostanza è dispotica. Sono certo che
il capo dello Stato non potrà mettere la sua firma su una legge
che sostanzia quello che si chiama nei testi di politica il dispotismo,
la tirannia della maggioranza, che si ha quando la maggioranza, anziché,
come si deve fare in un sistema democratico-liberale, tutelare i diritti
della minoranza, li calpesta e fa con i propri numeri una legge che
avvantaggia se stessa e svantaggia l'opposizione"
(Ansa, 14 settembre 2000).
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"E'
che la realtà è molto diversa dalla percezione della
realtà, io sono qui per spiegarlo"
(Il Processo di Biscardi,
09 Gennaio 2006).
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"Prodi è un relativista
estremo" (30 novembre 2005)
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"Andreotti è troppo
intelligente. È troppo intelligente. Guardate, Andreotti non
è mio amico. Lui è di sinistra. Hanno creato questa
menzogna per dimostrare che la Democrazia Cristiana, che è
stata per 50 anni il partito più importante nella nostra storia,
non era un partito etico, ma un partito vicino alla criminalità.
Ma non è vero. È una follia! Questi giudici sono doppiamente
matti! Per prima cosa, perché lo sono politicamente, e secondo
sono matti comunque. Per fare quel lavoro devi essere mentalmente
disturbato, devi avere delle turbe psichiche. Se fanno quel lavoro
è perché sono antropologicamente diversi dal resto della
razza umana" (Itervistato dallo Spectator,
4 settembre 2003).
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"Alla Rai non sposterò
nemmeno una pianta"
(29 marzo 1994).
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"Mai mi occuperò di
questioni televisive, per non dare l'impressione di voler favorire
i miei affari, anzi starò più dalla parte della Rai
che della Fininvest"
(30 maggio 1994).
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"Mai mi occuperò di
questioni televisive, per non dare l'impressione di voler favorire
i miei affari, anzi starò più dalla parte della Rai
che della Fininvest"
(30 maggio 1994). |
"Se non si vergogna della
storia del comunismo, lei si dichiara complice di cento milioni di
omicidi" (Silvio Berlusconi a una giornalista dell'Unità"
( 23 dicembre 2005).
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"In Iraq le elezioni regolari
saranno la conseguenza di uno Stato ben funzionante. Ormai c'è
una vita regolare, ci sono le scuole eccetera. Poi, certo, ci sono
le cose che non funzionano. Ad esempio, i semafori a Baghdad non funzionano.
Ogni tanto scende uno dalla macchina e si mette a dirigere il traffico"
(Silvio Berlusconi, 30 settembre 2004).
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"E' necessaria e indispensabile
una risposta per salvaguardare la comunità internazionale dal pericolo
costituito da un accumulo di armi di sterminio di massa da parte dell'Iraq"
(All'Onu, 13 settembre 2002)
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"Io non sono mai stato convinto
che la guerra fosse il sistema migliore per arrivare a rendere democratico
un Paese e farlo uscire da una dittatura anche sanguinosa"
(La7, 29 ottobre 2005)
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"Io non ho mai fatto affari
con la politica. Anzi, ci ho sempre perso"
(5 gennaio 2006).
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"Ho tentato a più
riprese di convincere Bush a non fare la guerra, di trovare altre
vie e altre soluzioni, anche attraverso un'attività congiunta
con il leader libico Gheddafi. Non ci siamo riusciti e c'è
stata l'operazione militare. Ma io ritenevo che si sarebbe dovuta
evitare".
(La7, 29 ottobre 2005).
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"Siamo fuori tempo massimo:
in campagna elettorale non si cambiano le regole"
(Ansa, 26 agosto 2000)
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"La nostra sarà una
campagna spirituale, siamo alternativi in tutto ai comunisti. Usiamo
il libro nero del comunismo quando facciamo i comizi, è efficacissimo!"
(La Repubblica, 26 gennaio 2005).
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PRESIDENTE: "L'udienza di
oggi è stata riservata per l'audizione dell'on. Silvio Berlusconi,
Presidente del Consiglio dei Ministri. Si accomodi, Presidente. Allora,
Presidente, la sua audizione è stata chiesta in questo procedimento
penale a carico di Dell'Utri Marcello e di Cinà Gaetano, sia
dalla pubblica accusa, sia dai difensori dei due imputati. Noi abbiamo
appreso anche dalla Procura che lei è stato indagato a Palermo
in un procedimento iniziato dalla Procura della Repubblica, insieme
a Marcello Dell'Utri, in ordine al reato di riciclaggio e di 110 e
416 bis. Sappiamo anche che quel procedimento si è chiuso con
un decreto di archiviazione. Siccome il decreto di archiviazione non
è una sentenza irrevocabile, lei quindi mantiene questa qualità
di indagato, e come tale, in questo procedimento, lei ha facoltà
di non rispondere. Lei intende avvalersi di questa facoltà
o intende rispondere? BERLUSCONI: Presidente,
io intendo avvalermi di questa facoltà di non rispondere
(dal verbale dell'audizione a porte chiuse effettuata dal Tribunale
di Palermo a Palazzo Chigi, 26 novembre 2002).
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"Io all'opposizione mi sento
un pesce fuor d'acqua. Se perdessi, finirei per lasciare la politica"
(Corriere della Sera, 18 dicembre 1995).
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"C'è una norma di
diritto naturale che dice che se lo Stato ti chiede più di
un terzo di quello che con tanta fatica hai guadagnato, c'è
una sopraffazione dello Stato nei tuoi confronti e allora ti ingegni
per trovare dei sistemi elusivi o addirittura evasivi che senti in
sintonia con il tuo intimo sentimento di moralità e che non
ti fanno sentire colpevole"
(In visita alla Guardia di Finanza, Ansa, 11 novembre 2004).
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"Facciamo in fretta, che
abbiamo fame" (Al vertice mondiale della
Fao, 11 giugno 2002).
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"Se la sinistra andasse al
governo, questo sarebbe l'esito: miseria, terrore, morte. Così
come avviene ovunque governi il comunismo. Non sarebbe lo Stato liberale
che vogliamo noi"
(Silvio Berlusconi, telefonata alla manifestazione di Forza Italia
a Roccaraso, Panorama, 17 gennaio 2005).
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"Sfido chiunque a citare
un solo provvedimento del governo o della maggioranza che mi abbia
favorito". (Silvio Berlusconi, Il Giornale,
21 gennaio 2006).
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"Buttiglione, firmando la
mozione di sfiducia al governo Berlusconi insieme con Bossi, si dimostra
un mentecatto doppiogiochista". (Silvio Berlusconi,
18 dicembre 1994).
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"Il conflitto d'interessi
è una leggenda metropolitana" (Silvio
Berlusconi, 19 dicembre 2003).
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"Ho sempre notato che l'unica
figura definita dal vangelo 'iniqua' è quella di un giudice:
e mi pareva una definizione azzeccata. Il fascismo era stato meno
odioso di questa burocrazia togata che usava la violenza in nome della
giustizia. Nella storia d'Italia, se la libertà avesse prevalso,
come ormai mi sembra certo, i nomi dei magistrati di Milano, i Di
Pietro, i Borrelli, i Davigo, i Colombo, le Boccassini sarebbero per
sempre stati 'signati nigro lapillo' come figure da ricordare con
orrore, quelle del giudice iniquo'' (Silvio Berlusconi,
citando don Gianni Baget Bozzo, 24 gennaio 2004)
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"Io sono l'unto del Signore,
c'è qualcosa di divino nell'essere scelto dalla gente. E sarebbe
grave che qualcuno che è stato scelto dalla gente, l'unto del
Signore, possa pensare di tradire il mandato dei cittadini".
(Silvio Berlusconi, 25 novembre 1994).
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"Solo
Napoleone aveva fatto di più"
(Matrix, 10 Febbraio 2006)
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