La legge sulle rogatorie
internazionali. Approvata
in tempi brevi, questa legge disciplina la materia delle
rogatorie internazionali oltre che ratificare la convenzione
di cooperazione giudiziaria tra Italia e Svizzera. Nel passaggio
al Senato la legge ha subito due modifiche molto particolari:
si può applicare ai processi in corso e annulla le
rogatorie macchiate da vizi formali. Ma cosa sono le rogatorie?
Sono uno strumento che consente ad un giudice di chiedere
ad un collega straniero di compiere atti processuali che
esulano dalla sua giurisdizione. Cosa c’entra il premier?
Grazie a questa legge sono divenute inutili le imbarazzanti
dichiarazioni sui movimenti nei conti correnti esteri fatte
da Previti, Squillante e dal responsabile dei servizi finanziari
di Mediaset che addirittura confermò di aver dato
disposizioni per i pagamenti documentati dalle carte svizzere.
La legge sulla depenalizzazione del falso in bilancio. Mossa
con la quale si è reso non più perseguibile
dalla legge il falso in bilancio, che è da sempre
stato uno dei protagonisti del disequilibrio economico del
Paese. Oltre ad allontanare investitori esteri, allarmati
da uno Stato che non punisce il falso in bilancio, c’è
un altro lato molto interessante, molto più pratico:
così facendo si sono rese del tutto vane le indagini
in corso da anni, che vedevano tra i principali attori Silvio
Berlusconi nell’affare “All Iberian”.
La legge Cirami sul legittimo sospetto. Un
terremoto nel panorama giuridico, utile sia a Berlusconi
che al suo entourage. Il legittimo sospetto è essenzialmente
il dubbio che l'organo di legge chiamato a giudicare non
sia imparziale. Il giudice può essere ricusato se
ha espresso il proprio orientamento sul processo pubblicamente
oppure se ha rapporti con l’imputato. Ovviamente sulla
fondatezza delle ragioni deve pronunciarsi la Corte di Cassazione:
se quest'ultima riconosce che il giudice non garantisce
imparzialità, trasferisce il processo in un'altra
città, dove dovrà ricominciare da zero. L'effetto
è quello di bloccare, errando di città in
città, le conclusioni del processo, che potrà
così andare avanti, senza però arrivare alla
sentenza, prima che la Corte di Cassazione si sia pronunciata
sulla fondatezza del ricorso. Questa legge è stata
applicata anche ai processi già in corso al momento
della sua entrata in vigore. Chi era l’imputato in
più processi che inveiva contro i giudici comunisti?
La sola legge Cirami poneva il rischio di ottenere, spostandosi
di città in città, soltanto un po’ di
tempo in più.
Berlusconi, in quel momento imputato nel processo Sme, ha
avuto un’altra bella idea: il lodo Schifani,
la legge blocca processi per le cinque più alte cariche
dello Stato. La Corte Costituzionale l’ha giudicato
incompatibile con la nostra Costituzione (soprattutto con
l’art.3), proprio perché andava contro le basi
democratiche del nostro ‘sistema’. Ovviamente
non ci si è abbattuti: una modifica qui, una lì,
e anche in questo caso pronta la legge. Negli altri Stati
democratici si possono “giudicare” le più
alte cariche dello Stato: basti ricordare che negli USA,
sempre presi ad esempio, Clinton venne messo alla gogna
nel “caso Lewinsky”. La
Corte Costituzionale ha abrogato nel Gennaio del 2004 il
lodo Schifani per manifesta anticostituzionalità.
Il condono fiscale. Uno schiaffo morale
per i cittadini che hanno sempre regolarmente pagato le
loro tasse, uno strumento interessante nelle mani delle
aziende di Berlusconi. Alle iniziali dichiarazioni del presidente
del Consiglio, si espresse con certezza “Mediaset
non si servirà del condono”, è seguita
una adesione ed un risparmio di centinaia di milioni di
euro.
La legge sulla tassa sulle successioni e sulle donazioni.
Una delle primissime leggi di Berlusconi. Il governo dell’Ulivo
aveva lavorato su questa legge stabilendo una franchigia
di 350 milioni di lire per successioni e donazioni. Cosa
vuol dire? Vuol dire che si tassavano solo beni di valore
superiore ai 350 milioni di lire in base ad una tabella
di percentuali legata all’entità della donazione
o dell’eredità. Con l’intervento dell’attuale
governo è stata eliminata totalmente la suddetta
tassa, anche per cifre da capogiro. Ovviamente un interesse
di pochi che da adito a legittimi sospetti su passaggi di
tanto denaro di tasca in tasca.
La legge Gasparri e il decreto salva Rete 4. La
proroga di poter trasmettere in analogico per Retequattro
ha sollevato in maniera clamorosa l’interrogativo
su come un premier possa decidere sul destino di una sua
proprietà. Ma nella nuova legge c’era molto
di più. L’abolizione delle norme che vietavano
incroci di proprietà tra Tv e carta stampata ad esempio,
ha cancellato i limiti sulla possibilità di detenere
media. Realmente consentirà di ufficializzare ciò
che già accadeva. Se fino ad oggi Berlusconi non
poteva essere proprietario de “Il Giornale”,”Il
Foglio” ed il “Corriere della Sera”, perciò
demandava rispettivamente al fratello, alla moglie e ad
altri cari amici; con la nuova normativa potrà liberarsi
di queste maschere. Inoltre, non si è posto freno
alla possibilità di acquistare giornali, tv e cinema
a patto che venga garantita concorrenza (?). Però
è stato inserito anche un limite, ovviamente per
gli altri. Il blocco è per chi già si occupa
di un settore delle telecomunicazioni (Telecom, che ha La7,
Mtv ed una partecipazione in Sky) che non potrà espandersi
senza limiti in quello delle televisioni. Così facendo
si è cercato di proteggere l’attività
dei “tanti” proprietari di reti televisive italiane!
Fonte: ItalyMedia.it
Riforma dell'ordinamneto giudiziario.
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Costituzionale
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Ex-Cirielli o "Salva Previti"
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ex-Cirielli: la scheda
Condanna
di Previti
Legge elettorale
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di Repubblica.it
"STIAMO MANTENENDO TUTTI GLI IMPEGNI! E ....ANDIAMO
AVANTI"
I testi delle Leggi:
Legge Cirami (Legge
sul legittimo sospetto)
Lodo Schifani (Legge sull'immunità)
Legge Gasparri
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