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| La Biografia |
| 1936. Silvio Berlusconi
nasce a Milano il 29 settembre, primo di tre figli (due maschi
e una femmina) di Luigi Berlusconi, impiegato alla Banca Rasini,
e Rosa Bossi, casalinga. |
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| 1948. A soli 12 anni, viene
sorpreso dai genitori mentre conversava con i sacerdoti del
tempio, già da fanciullo mostrava una grande conoscenza
della Legge e una eccezionale saggezza. |
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| 1957. Primo impiego saltuario
nella Immobiliare costruzioni. |
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| 1961. Si laurea in legge
con 110 e lode, a Milano: tesi sugli aspetti giuridici del
contratto pubblicitario, e vince una borsa di studio di 2
milioni messa in palio dalla concessionaria Manzoni. Evita,
non si sa come, il servizio militare. E si dà all'edilizia,
acquistando un terreno in via Alciati, grazie alla garanzia
fornitagli dal banchiere Carlo Rasini, che gli procura anche
un socio, il costruttore Pietro Canali. Nasce la Cantieri
Riuniti Milanesi. |
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| 1963. Fonda la Edilnord
Sas: soci accomandanti Carlo Rasini e il commercialista svizzero
Carlo Rezzonico (per la misteriosa finanziaria luganese Finanzierungesellschaft
für Residenzen Ag). Nel 1964 apre un cantiere a Brugherio
per edificare una città-modello da 4 mila abitanti.
Nel 1965 è pronto il primo condominio, di cui però
non riesce a vendere nemmeno un appartamento. Poi, non si
sa come, riesce a venderlo al Fondo di previdenza dei dirigenti
commerciali. Molti si domandano ancora da dove venissero quei
capitali, ma secondo fonti molto attendibili il giovane Silvio
in quel periodo fu investito da un'incredibile fortuna, infatti
vinse 3 lotterie, fece due tredici, sei cinquine e forse qualche
uomo dal cuor gentile gli regalò qualche decina di
miliardi di Lire. |
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| 1965. Sposa Carla Elvira
Dall'Oglio, genovese, che gli darà due figli: Maria
Elvira (1966) e Piersilvio (1969). |
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| 1968. Nasce l'Edilnord 2,
acquistando terreni a Segrate, dove sorgerà Milano
2. |
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| 1969. Brugherio è
completa con 1000 appartamenti venduti. |
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| 1973. Fonda la Italcantieri
Srl, grazie ad altre due misteriose fiduciarie ticinesi, la
Cofigen (legata al finanziere Tito Tettamanti) e la Eti AG
Holding (amministrata dal finanziere Ercole Doninelli). Acquista
ad Arcore, grazie ai buoni uffici dell'amico Cesare Previti,
la villa Casati Stampa con tutti i terreni ad Arcore, a prezzo
di superfavore. Previti infatti è pro-tutore dell'unica
erede dei Casati Stampa, la contessina dodicenne Annamaria,
e contemporaneamente amico di Silvio e in affari con lui. |
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1974. Grazie a due fiduciarie
della Bnl, la Servizio Italia e la Saf, nasce l'Immobiliare
San Martino, amministrata da un ex compagno di università,
Marcello Dell'Utri, palermitano. In un condominio di Milano
2 nasce una tv via cavo, Telemilano 58, che passerà
ben presto all'etere col nome di
Canale 5. Berlusconi si trasferisce con la famiglia a villa
Casati, affiancato dal boss mafioso Vittorio Mangano, assunto
in Sicilia da Dell'Utri come "fattore", cioè
come amministratore della casa e dei terreni. Mangano lascerà
Arcore soltanto un anno e mezzo - due anni più tardi,
in seguito a due arresti e a un'inchiesta a suo carico per
il sequestro di un ospite della villa amico di Berlusconi. |
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| 1975. Le due fiduciarie
danno vita alla Fininvest. Nascono anche la Edilnord e la
Milano 2. Ma Berlusconi non compare mai: inabissato e schermato
da una miriade di prestanomi dal 1968 al 1975, quando diventa
presidente di Italcantieri, e al 1979, quando assumerà
la presidenza della Fininvest. |
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| 1977. Appena divenuto Cavaliere
del Lavoro, acquista una quota dell'editrice de Il Giornale,
fondato nel 1974 da Indro Montanelli. |
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| 1978-1983. Riceve circa
500 miliardi al valore di oggi, di cui almeno una quindicina
in contanti, per alimentare le 24 (poi salite a 37) Holding
Italiana che compongono la Fininvest, di cui si ignora tutt'oggi
la provenienza. Sono gli anni della scalata di Bettino Craxi,
segretario del Psi dal 1976, al potere e della sua ascesa
al governo. |
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| 1978. Si affilia alla loggia
massonica deviata e occulta "Propaganda
2" (P2) del maestro venerabile Licio Gelli, a cui
è stato presentato dal giornalista Roberto Gervaso.
Tessera numero 1816. Di lì a poco comincerà
a ricevere crediti oltre ogni normalità dal Monte dei
Paschi e dalla Bnl (due banche con alcuni uomini-chiave affiliati
alla P2). E inizierà a collaborare, con commenti di
politica economica, al "Corriere della Sera", controllato
dalla P2 tramite Angelo Rizzoli e Bruno Tassan Din. La P2
verrà poi sciolta, in quanto "eversiva",
con un provvedimento del governo Spadolini. |
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| 1980. Berlusconi fonda,
con Marcello Dell'Utri, Publitalia 80, la concessionaria pubblicitarie
per le reti tv. Conosce l'attrice Veronica Lario, al secolo
Miriam Bartolini, che recita in uno spettacolo al teatro Manzoni
di Milano senza veli. Se ne innamora. La nasconde per tre
anni in un'ala segreta della sede Fininvest in Via Rovani
a Milano. Poi la donna rimane incinta e nel 1984, sempre nel
segreto più assoluto, partorisce in Svizzera una bambina,
Barbara. Berlusconi la riconosce. Padrino di battesimo, Bettino
Craxi. |
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| 1981. I giudici milanesi
Gherardo Colombo e Giuliano Turone, indagando sui traffici
del bancarottiere mafioso e piduista Michele Sindona, trovano
gli elenchi degli affiliati alla loggia P2. Ma Berlusconi
non subisce danni dallo scandalo che travolge il governo,
l'esercito, i servizi segreti e il mondo del giornalismo. |
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| 1982. Berlusconi acquista
l'emittente televisiva Italia 1 dall'editore Edilio Rusconi. |
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| 1984. Berlusconi acquista
l'emittente Rete 4 dalla Mondadori: ormai è titolare
di tre network televisivi nazionali, e può entrare
in concorrenza diretta con la Rai. Ma tre pretori, di Torino,
Pescara e Roma, sequestrano gli impianti che consentono le
trasmissioni illegali di programmi in "interconnessione",
cioè in contemporanea su tutto il territorio nazionale.
Craxi vara un decreto urgente (il primo "decreto Berlusconi")
per legalizzare la situazione illegale. Ma il decreto non
viene convertito in legge perché incostituzionale.
Craxi ne vara un altro (il secondo "decreto Berlusconi"),
minacciando i partiti alleati di andare alle elezioni anticipate
in caso di nuova bocciatura del decreto. E nel febbraio '85
il decreto sarà approvato, dopo che il governo avrà
posto la questione di fiducia. |
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| 1985. Berlusconi divorzia
da Carla Dell'Oglio e ufficializza il legame con Veronica,
che gli darà altri due figli: Eleonora (1986) e Luigi
(1988). Le seconde nozze verranno celebrate, con rito civile,
nel 1990, officiante il sindaco socialista di Milano Paolo
Pillitteri, cognato di Craxi. Testimoni degli sposi, Bettino
e Anna Craxi, Confalonieri e Gianni Letta. |
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| 1986. Berlusconi acquista
il Milan Calcio e ne diviene presidente (nel 1988 vincerà
il suo primo scudetto). Intanto fallisce l'operazione La Cinq
in Francia, che chiuderà definitivamente i battenti
nel'90. E' Jacques Chirac a cacciarlo dal suolo francese,
definendolo "venditore di minestre". |
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| 1988. Il governo De Mita
annuncia la legge Mammì sul sistema radiotelevisivo.
Che in pratica fotografa il duopolio Rai-Fininvest, senza
imporre al Cavaliere alcun autentico tetto antitrust. Berlusconi
acquista la Standa. La legge verrà approvata nel 1990. |
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| 1989-1991. Lunga battaglia
fra Berlusconi e De Benedetti per il controllo della Mondadori,
la prima casa editrice che controlla quotidiani (La Repubblica
e 13 giornali locali), settimanali (Panorama, Espresso, Epoca)
e tutto il settore libri. Grazie a una sentenza del giudice
Vittorio Metta, che il tribunale di Milano riterrà
poi comprata con tangenti dall'avvocato Previti per conto
di Berlusconi, il Cavaliere strappa la Mondadori al suo concorrente.
Una successiva mediazione politica porterà poi alla
restituzione a De Benedetti almeno di Repubblica, Espresso
e giornali locali. Tutto il resto rimarrà a Berlusconi. |
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| 1990. Il Parlamento vara
la legge Mammì, fra le polemiche: Berlusconi può
tenersi televisioni (nel frattempo è entrato anche
nel business di Telepiù) e Mondadori, dovendo soltanto
"spogliarsi" de Il Giornale (che viene girato nel
'90 al fratello Paolo). |
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| 1994. Berlusconi, ormai
orfano dei partiti amici, travolti dallo scandalo di Tangentopoli,
entra direttamente in politica, fonda il partito di Forza
Italia, vince le elezioni politiche del 27 marzo alla guida
del Polo delle Libertà e diventa presidente del Consiglio.
Il 21 novembre viene coinvolto nell'inchiesta sulle tangenti
alla Guardia di Finanza. Il 22 dicembre è costretto
a dimettersi, per la mozione di sfiducia della Lega Nord,
che non condivide più la sua politica sociale e preme
per la risoluzione del conflitto d'interessi. |
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| 1996. Berlusconi, indagato
nel frattempo anche per storie di mafia, falso in bilancio,
frode fiscali e soprattutto corruzione giudiziaria insieme
a Previti, si ricandida alle elezioni politiche, ma perde.
Vince il candidato del centrosinistra (Ulivo), Romano Prodi.
Trascorrerà 5 anni all'opposizione, alle prese con
una serie di inchieste giudiziarie e di processi, conclusi
con diverse condanne in primo grado, poi trasformate in prescrizioni
e (raramente) in assoluzioni in appello e in Cassazione. |
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| 2001. Il 15 maggio vince
le elezioni alla guida della Casa delle Libertà e torna
alla presidenza del Consiglio. |
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