| Il primo ministro italiano Silvio Berlusconi
ha fatto la maggior parte del suo discorso, mercoledì
al Congresso, in italiano - una decisione che ha lasciato
come al buio i membri del congresso che si erano presentati
per ascoltare.
Poiché nessuno qui al Campidoglio aveva saputo,
fino all'ultimo minuto, che Berlusconi non avrebbe parlato
in inglese, non erano stati convocati interpreti per la
traduzione audio simultanea. Questo significa che i relativamente
pochi membri del Congresso che hanno assistito al discorso
non avrebbero goduto del beneficio di quei piccoli auricolari
che li aiutassero a capire che cosa si stava dicendo, a
meno che, naturalmente, "capisce Italiano". Sono
stati provvisti, comunque, di una traduzione scritta in
inglese per aiutarli a cercare di seguire il discorso.
Tipicamente, a questi discorsi dei dignitari stranieri
ad una riunione congiunta del Congresso, partecipano scarsamente
i nostri rappresentanti e senatori eletti, e il discorso
di oggi non ha fatto eccezione. Un commesso della Camera
che era nell'aula ha valutato che c'erano circa 100 membri
del Congresso presenti, dei 533 attualmente in servizio.
Guardate attentamente le inquadrature a campo largo stasera,
quando vi precipiterete a casa per guardare la replica su
C-Span, e vedrete un esercito di fattorini con le guance
rosse in vestito blu e di dipendenti in tirocinio della
Camera che riempiono le file posteriori dell'aula. I funzionari
della Camera li mettono là per evitare l'imbarazzo
internazionale di far vedere un'aula per la maggior parte
vuota.
Alla domanda, "Quando il primo ministro ha preso la
decisione di fare il suo discorso in italiano?", un'addetta
alla stampa dell'ambasciata italiana ha risposto, scrollando
le spalle: "Soltanto Dio in persona sa la risposta".
Ma, come la produttrice della NBC Deb Pettit fa notare,
alla conclusione del suo discorso Berlusconi ha parlato
in inglese, raccontando con emozione l'episodio di un padre
che racconta al ragazzo dei coraggiosi soldati venuti da
oltremare a portare la pace durante la seconda guerra mondiale.
"Quel padre era mio padre e io sono il ragazzo... Non
ho mai dimenticato i sacrifici... e mai li dimentichero'"
ha detto il primo ministro italiano.
Sentendo e capendo questo, i membri del Congresso che erano
presenti si sono alzati in piedi ed hanno applaudito.
Traduzione di Diego Frare.
Tratto da http://dailynightly.msnbc.com/2006/03/berlusconi_leav.html |